Momenti di trascurabile felicità, di Francesco Piccolo: la mia recensione

Momenti di trascurabile felicità - Francesco Piccolo

Una mia insegnante di scrittura una volta mi ha detto che sono una persona che sa cosa le piace. In effetti è così e questo mi porta spesso a restare chiusa nel mio recinto a leggere gli stessi libri e a guardare gli stessi film. Così ogni tanto faccio il salto fuori dalla mia zona di comfort, comprando un libro diverso dal solito o cambiando genere di film. Momenti di trascurabile felicità è uno di salti che ho fatto.

Momenti di trascurabile felicità: di cosa parla

Si tratta di un libriccino minuscolo, una raccolta di racconti nei quali Francesco Piccolo riporta tutti quei momenti semplici della vita, che ci piacciono ma che spesso diamo per scontati. Può essere una passeggiata per una Roma deserta, oppure quel piacere segreto che si prova fissando un appuntamento vicino a casa con un amico. Alcuni di questi momenti trascritti sono molto brevi, altri sono dei veri e propri racconti lunghi più di qualche pagina.

Le mie impressioni

Ogni tanto i miei salti fuori dalla zona di comfort mi danno delle piacevoli sorprese. Devo dire che, in questo caso, la sorpresa invece non è stata molto gradita. Il libro è scritto davvero bene e in certi casi è riuscito a strapparmi un sorriso, in altri racconti mi sono riconosciuta in pieno, altri ancora, invece, mi hanno annoiata parecchio. Alla fine ho capito una volta di più che queste raccolte non fanno per me. Io preferisco leggere storie lunghe, con un inizio, uno sviluppo e una fine. La maggioranza dei racconti in questa raccolta, invece, è decisamente troppo breve per i miei gusti. Li vedrei meglio come post per social che possono introdurre il lavoro di uno scrittore, piuttosto che raggruppati in un libro, sia esso cartaceo o in formato elettronico.

Secondo me, Momenti di trascurabile felicità è un libro adatto a chi cerca una lettura leggera e poco impegnativa, o per chi nella sua vita cerca significati profondi anche dietro alle cose più piccole e insignificanti. Onestamente, io l’ho fatto per diversi anni e ora non è una cosa che mi interessa più.

Tuttavia, ho trovato interessante la prospettiva data da questi racconti e, nonostante la mia impressione non sia del tutto positiva, trovo che la sua lettura mi abbia comunque arricchito e dato nuovi spunti per il futuro.

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